Perché una startup ha successo?

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Perché una startup ha successo?

Vogliamo segnalare una interessante presentazione apparsa su TED in cui Bill Gross spiega quali sono i fattori di successo per una startup.

E’ estremamente interessante notare che il fattore di successo più importante è il “timing”, definito come realizzare l’idea giusta nel momento giusto.

Altri fattori sono importanti ma questo fattore che se vogliamo può essere considerato come il classico fattore di casualità è quello più importante di tutti seguito dalla capacità di teamwork dei componenti della startup.

I fondi a disposizione curiosamente sono all’ultimo posto nella scala dei fattori di successo.

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Il significato della parola Meritocrazia

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Il significato della parola Meritocrazia

La parola Meritocrazia, contrariamente a quanto molti pensano, è stata coniata in tempi relativamente recenti.

Infatti la prima volta fu usata dal sociologo britannico Michael Young nel suo saggio “L’Avvento della Meritocrazia” nel 1958.  

Questo saggio descriveva un mondo futuro in cui le persone salivano al potere e nella scala sociale sulla base dei risultati di un test che le persone facevano per misurare la propria Intelligenza (Emotiva e Cognitiva) ed la propria capacità di produrre uno sforzo (in inglese Effort) sulla base dell’equazione I+E=M(Merito) le persone potevano progredire nella scala gerarchica e sociale perché il test identificava senza alcun errore le persone più Meritevoli che in effetti erano anche quelle più Capaci ed Intelligenti, solo queste persone potevano salire l’ascensore sociale.

Questo sistema veniva descritto come foriero di un sistema “oppressivo” e “degenerato”.

In realtà questa visione futuristica (2033) non si è mai verificata perché la nostra società è permeata di fattori quali anzianità, eredità, nepotismo, familismo, discriminazione e casualità che sono degli ostacoli ad un approccio meritocratico.  Questo vale in tutto il mondo ma il problema è molto forte in paesi come l’Italia in cui vi sono degli oggettivi problemi che nascono dal nostro contesto socio economico.  Per maggiori spunti vi rimandiamo ad un articolo pubblicato sul sito di Roger Abravanel in occasione della pubblicazione del proprio saggio dal titolo Meritocrazia.

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Vivere non è respirare .. ma farsi sentire e contribuire al cambiamento

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Vivere non è respirare .. ma farsi sentire e contribuire al cambiamento

Marta Viazzoli sul suo blog ha scritto qualche mese un interessante articolo dal titolo la “Generazione Senza” in cui indica che i giovani che oggi sono spesso senza lavoro, senza ambizioni e senza futuro devono indignarsi per dare un messaggio chiaro che nonostante le difficoltà si possono trovare opportunità.

Questo articolo è stato ripreso dal filosofo Umberto Galimberti nel sua rubrica su D Repubblica del 3 Maggio 2015 in cui la frase finale dice “Perché i giovani che insistono nella loro formazione e non si lasciano scoraggiare dalla gran massa dei coetanei che, con la scusa della crisi, non s’impegnano, vincono.”

Questo articolo ha avuto una bellissima replica pubblicata su D Repubblica del 13 Giugno 2015 di cui pubblichiamo alcuni passi.  “L’opposizione tra scoraggiare e vincere ripropone un po’ la selezione darwiniana, con la sola differenza che quella è naturale, mentre questa di oggi è frutto della volontà, e sta alla base di tutto.

Paradossalmente è proprio all’interno del primo verbo che si trova la parola chiave: coraggio.

Coraggio di tentare, di alzarsi, di emergere, di vincere. Spesso e volentieri ci osserviamo vivere, ma non viviamo. 

E vivere non è respirare, ma farsi sentire, contribuire al cambiamento che oggi è necessario.”

Questa ultima frase è proprio un emblema dell’atteggiamento che oggi non garantisce una soluzione ma quanto meno consente un approccio attivo verso il futuro, non ignorando le difficoltà ma cercando di superarle in modo propositivo.

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Il meritometro

meritometro

Il meritometro

E’ stato presentato il primo strumento che misura l’effettivo livello di Meritocrazia in Italia ed in altri paesi.Lo studio fatto da “Forum della Meritocrazia” indica che :

  1. L’Italia è il paese europeo con il livello di meritocrazia più basso. Nel vecchio continente i paesi più meritocratici risultano essere quelli scandinavi, seguiti da Germania, Gran Bretagna e Francia. L’Italia è in un’ultima posizione, con un punteggio di 23,3 pari a meno della metà della Finlandia (67,7) paese europeo più virtuoso, ma anche inferiore di oltre dieci punti alla Polonia (38,8) e alla Spagna (34,9).
  2. Il Meritometro si basa su 7 pilastri, considerati prioritari a livello mondiale: libertà, pari opportunità, qualità del sistema educativo, attrattività per i talenti, regole, trasparenza, mobilità sociale. Ciascun pilastro è misurato attraverso uno o più indicatori quantitativi ricavati dalle principali statistiche ufficiali.

Un commento alla  rapporto che consigliamo di leggere è presente in questo video

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La ricreazione è finita. Scegliere la scuola trovare il lavoro

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La ricreazione è finita. Scegliere la scuola trovare il lavoro

Segnaliamo la pubblicazione di un interessante saggio dal titolo “La ricreazione è finita. Scegliere la scuola trovare il lavoro” di Roger Abravanel e Luca D’Agnese.  

Il testo da un chiara indicazione di quali sono le competenze richieste ai giovani per entrare nel mondo del lavoro nel quale le opportunità di lavoro sono fornito soprattutto dalle aziende.  

Le competenze richieste oggi nel mondo del lavoro sono maggiormente in linea con le capacità cognitive generali, le soft skills rispetto alle competenze tecniche.  Alcuni dei concetti che sono menzionati devono essere frutto di una attenta riflessione da parte delle famiglie e della scuola.

Di seguito la presentazione del libro da parte degli autori

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